Sterilità e infertilità di coppia, se il desiderio di maternità e paternità non riesce a diventare realtà cosa accade all’uomo e la donna che si trovano a dover fare i conti con questa dolorosa realtà?
Quando si decide di provare a mettere al mondo un bambino si cerca di dar seguito ad un progetto di vita comune per cui spesso si è lavorato molto, cercando magari di costruire una casa, una carriera e la stabilità di coppia per riuscire, quindi, a concentrarsi sulla nuova vita che consegnerà lo status di genitori, nonni, zii ecc… ai vari membri della famiglia. Famiglia che, in questo modo, vuole modificarsi e trasformarsi per progredire: “tendendo all’immortalità”.
Nel momento in cui il figlio non arriva, dopo numerosi tentativi e ancora prima di rivolgersi ad un medico, questo progetto, e le fondamenta che per esso si sono gettate, traballano subendo un durissimo colpo, ci si trova a rimettere tutto in discussione e tanti fantasmi si affacciano a spaventare la coppia.

La paura di non poter mai diventare genitori è accompagnata spesso da sentimenti di inadeguatezza, di disperazione, di imbarazzo e di vergogna nei confronti del resto del mondo che, troppo spesso, chiede senza sapere e senza tatto. Un altro spettro incombe sulla relazione di coppia: cosa accadrà se non sarà mai possibile diventare genitori?
Il sostegno psicologico, in questi momenti, può aiutare la coppia a ridimensionare i pensieri disfunzionali che spesso portano gli aspiranti genitori a catastrofizzare la situazione e può ipotizzare insieme alla coppia strategie di problem solving, accompagnandoli nel difficile momento in cui aspetta la diagnosi.
Un altro momento in cui il counseling psicologico è imprescindibile è durante il processo di scelta che la coppia deve effettuare: deve decidere se intraprendere percorsi di procreazione medicalmente assistita o rivolgersi al mondo dell’adozione o affrontare un percorso di accettazione dello status che si trova a vivere modificando il proprio progetto di vita.
Qualsiasi scelta essi effettueranno l’accompagnamento psicologico non può terminare, in quanto i periodi e gli snodi difficoltosi del percorso successivo saranno innumerevoli e i protagonisti di questo doloroso viaggio non devono sentirsi soli e spaesati ma supportati in maniera consona e efficace.

